Perché l’Androide mi ha cambiato la vita

Ed eccomi qui, dopo 4 mesi di sperimentazione quotidiana con uno smartphone androide (nella fattispecie il Milestone della Motorola) e 4 giorni di full immersion con il Galaxy Tab  a raccontare il come e il perché la vita non è più la stessa quando questi piccoli oggetti entrano a far parte della nostra quotidianità. La questione è molto semplice, mi posso “permettere” una vita più “frenetica” perché questi oggetti mi fanno risparmiare tempo. In pratica, sono dei piccoli “catalizzatori” di vita quotidiana (se usati in modo adeguato, altrimenti possono trasformarsi in “catalizzatori” di stress).
Ovviamente, io l’esperimento l’ho fatto con l’Androide ma ho il sospetto che valga per qualsiasi smartphone o tab (per esempio quelli con la mela). Requisiti fondamentali perché il tutto funzioni: connessione internet perennemente disponibile, una fonte di alimentazione per caricare il telefonino e le App, le vere sorgenti catalizzatrici. Seguirà nei prossimi giorni un post con l’elenco delle App che ho installato e che uso.

Ho cercato di riassumere che cosa hanno cambiato nella mia vita, in una specie di elogio all’elettronica da borsetta. Perché ho deciso di scrivere questo post? Perché qualche giorno fa una persona mi ha detto: “sì, sì, bello il tab, molto scenico, ma poi, nella realtà che te ne fai? Son cose che non servono a niente, solo a perder tempo” – il che era ben più che una provocazione per me, ma ho poi scoperto che il dubbio su cosa farne di questi oggetti una volta che li si ha in mano è molto frequente. Per cui vuol essere un contributo per idee nel caso “oh, mamma, ho uno smartphone (o un tab) – ed ora che cosa ci faccio?”.



Ecco qui i vantaggi tangibili misurabili:
– riduzione della necessità di “memoria RAM mentale”: 
1) posso comunicare istantaneamente in qualsiasi modo e qualsiasi cosa, non mi devo più ricordare di farlo dopo. Infatti, in pochi secondi posso scegliere il mezzo più consono per comunicare, email, telefono, twitter, facebook, blog, videotelefono, chat. Non di rado mi capita di chattare sull’autobus o sul treno, oppure di inviare per email immagini e foto documentative all’istante
2) posso salvare su file o su strumenti appositi online per archiviare in modo organizzato le informazioni che mi potranno servire in seguito, o addirittura inserirli direttamente nel calendario per un promemoria (esempio: eventi a cui mi interessa partecipare, libri che vorrei comprare, idee estemporanee)
3) tutti gli strumenti per ricordare a disposizione: blocnotes, macchina fotografica, registratore vocale, software di archiviazione…
4) non mi dimentico più di un compleanno…
– ottimizzazione
1) prendere appunti direttamente sull’androide fa risparmiare notevolmente tempo e riduce il rischio (elevatissimo) di perderli. Uno dei vantaggi maggiori è che sono già in formato digitale, quindi si possono condividere immediatamente o velocemente redazionare per una relazione o per il blog
2) gli strumenti di ricerca specializzati che si possono scaricare sul telefono rendono molte operazioni semplicissime e riducono la necessità di prevedere molto tempo per la programmazione (es. per un viaggio, software che tengono traccia aggiornata dei treni e dei voli, che indicano i ristoranti e gli hotel, con costi e disponibilità nei dintorni; recensioni e promo di film sempre disponibili – per non parlare dei navigatori…)
3) controllo del budget: strumenti appositi permettono di registrare istantaneamente le spese in un formato già utile per tutte le analisi del caso (bel vantaggio, non dover più accumulare scontrini per ricordarsi di segnarli dopo…).
4) la possibilità di consultare i documenti nei formati più diffusi (word, excel, pdf, txt…) permette di accelerare molte tempistiche, per verificare, consultare, approvare senza la necessità di cercare o avere un vero computer a portata, anche sull’autobus…
5) molto più facile fare shopping (questo non ho ancora capito se sia veramente un vantaggio, comunque tempo ne fa risparmiare…). Si può comprare direttamente online (per esempio, il biglietto alla mostra che si intende visitare più tardi) oppure scoprire all’istante dove trovare l’oggetto del desiderio. Meno code, meno tempo perso tra negozi che non hanno quello che serve, accesso a recensioni e documentazioni che aiutano per l’acquisto.
– viaggiare più leggeri
1) pare un controsenso, mi metto in borsetta 300 grammi di androide e dico di viaggiare più leggera… E sì, perché in realtà quello che non ho dietro e che dovrei avere per fare quello che faccio con il solo androide è come minimo: un blocnotes con annesse penne, un computer per controllare la posta, un romanzo da leggere, le riviste e i giornali che consulto, un lettore mp3 per ascoltare musica, una calcolatrice, varie carte con biglietti, prenotazioni, indicazioni stradali, un’agenda, libri per aggiornarmi, un lettore DVD, dei dizionari di lingua, una macchina fotografica, un album di fotografie, un registratore vocale e, naturalmente, un telefono (per la gioia di chi produce tutti questi oggetti sopra indicati… bisognerà, come si suol dire, “ri-mediare”…).
– riduzione dell’ansia
1) con il navigatore incorporato non ho più alcuna ansia di perdermi
2) gli strumenti per il promemoria riducono l’ansia di “essersi dimenticati di qualcosa”
3) la possibilità di attingere rapidamente a qualsiasi tipo di informazione rende tutto meno ansiogeno (informazioni sui treni, traduzione in qualsiasi lingua, informazioni sui teatri, sui cinema, sul traffico…)
4) come estensione del punto precedente, ovviamente l’accesso ai social network può essere molto d’aiuto (recensioni al volo su alberghi, ristoranti, prodotti…)
– escluso ogni rischio di noia
1) dal medico, in stazione, persino la coda alla posta o in palestra sulla cyclette i minuti non paiono più fastidiosamente eterni: si può leggere l’email e salvare tempo per dopo, ascoltare musica anche via radio, leggere i post, partecipare a qualche baruffa su friendfeed, aggiornarsi sui propri amici con Facebook, navigare su youtube, guardare un film, alleviare il passare del tempo con qualche giochino addictive…
2) la comunità di sviluppo cresce a vista d’occhio (ben più che esponenzialmente), quindi non c’è tempo di annoiarsi ed assuefarsi: controllare continuamente sul market, c’è sempre qualche nuova App degna della nostra attenzione, che introduce elementi che prima nemmeno immaginavamo, che potrebbero mettere un altro tassello per cambiare la vita…
– più tempo per leggere, per studiare, per aggiornarsi
1) l’avere tutti gli archivi di questo mondo a disposizione fa sì che il mito dell’e-learning, “anywhere and anytime”, possa essere davvero vero. Ora posso studiare una lingua straniera anche nei cinque minuti che aspetto l’autobus alla fermata o aggiornarmi sugli ultimi dispostivi guardando delle videorecensioni. Per non parlare di tutto ciò che ho a disposizione da leggere, per piacere o per imparare.

Note negativa
Purtroppo non sempre la connessione internet funziona al meglio e talvolta si scarica… lì, nascono veri e propri dolori, ma ho già verificato più e più volte, che si riesce a sopravvivere lo stesso (e comunque anche senza internet restano ancora molte cose che si possono fare, come leggere un ebook, scrivere o giocare con qualche passatempo). Altra nota negativa è che l’always on può diventare un po’ una prigione e una fonte d’ansia, quindi bisogna trovare il giusto equilibrio tra la vita reale – e tanto per cambiare – la vita digitale, il che non è facile, almeno all’inizio. Ma anche questo si può fare. Infine, avere a disposizione 24 ore su 24, in qualsiasi posto in cui ci si trova qualche migliaia di negozi online, può avere anche degli effetti collaterali non proprio piacevoli sul portafoglio…

Differenziali
La differenza più eclatante tra i miei due Androidi è ovviamente la dimensione dello schermo, seguita dallo spazio RAM e di archiviazione. Ci sono poi altre innumerevoli differenze che sono un po’ più per interessi specifici (per esempio, la possibilità di collegare al televisore, la qualità migliore dello schermo e il software Android più aggiornato che permette di vedere, tra le altre cose, anche i Flash). Perché comprare il “grande” quando quasi tutto ciò che si fa con quello, lo si può fare anche con il “piccolo”? Perché le dimensioni… contano. Sia dello schermo che della memoria, tutto diventa più fluido e fattibile. Quindi, mentre il telefonino diventa l’oggetto di archiviazione e comunicazione rapida, il tab ha più una funzione di intrattenimento e lavoro.. Perché non eliminare allora il telefono? Beh, io personalmente non mi sento ancora pronta a portarmi 7 pollici di schermo di fianco all’orecchio (non è solo questo, anche perché si può usare l’auricolare, è una questione di rapidità d’uso) Aiuta molto organizzarsi con strumenti online che permettono di condividere e sincronizzare i due oggetti (credo che con l’evoluzione tecnologica ci porterà comunque a poter girare con un solo oggetto che soddisfa tutte le esigenze, è solo questione di tempo).

C’è dell’altro?
Dimenticavo: tutto ciò, ovviamente, ci lascia comunque liberi di prenderci i nostri tempi di “silenzio”, non facendo assolutamente niente alla fermata del tram, sull’autobus, in treno, in coda alla posta. Ho parlato di vita più “frenetica”, era una provocazione: la verità è che permette di guadagnare tempo, e il tempo risparmiato lo si può impiegare come si desidera. Scegliere cosa fare del proprio tempo è il vero lusso.

Conclusioni
E vissero felici e contenti.
Almeno, secondo me.

5 commenti

  1. Buonasera!
    Sono sempre lo studente venuto in “stage” in Mondadori un paio d’estati fa 😀
    Adesso che mi trovo ad affrontare l’università – in particolare informatica – mi trovo a dovermi portare dietro 3 quaderni, almeno un libro da 0,5 kg, astuccio, quando riesco PC e quant’altro. Secondo Lei un aggeggio alla Galaxy Tab potrebbe risultare utile, oltre che per un uso “distraente”, anche per studiare ed evitare di portarsi dietro kili di roba? Non sembra, ma anche a 19 anni si sente quando la borsa pesa.
    (un piccolo “indizio” su chi sono: temo ciò non possa farLe ricordare nulla, ma Le avevo chiesto riguardo Flash e la sua possibilità di integrazione in una presentazione powerpoint mentre ero in Mondadori…)

  2. Mi ricordo benissimo! Secondo me dipende da un paio di fattori: a cosa serve il computer, per esempio, e se si ha acquisito una dimestichezza tale da poter usare il tab per prendere appunti. Perché per l’uso normale (email, lettura documenti e ricerche in internet, scrittura testi brevi) è assolutamente sufficiente, magari non confortevole come un pc con un bello schermo grande e una tastiera ma decisamente un ottimo sostituto. Diverso è se si intende usare excel in modo più evoluto, per calcoli, grafici e tabelle non è ancora il massimo.
    Veniamo al libro: qui il vincolo è uno solo, la disponibilità del testo in formato elettronico, nel momento in cui ci sarà io non avrei dubbi (però non tutti la pensano come me, in molti ritengono indispensabile studiare sulla carta, sarà perché io all’Università ho preparato alcuni esami studiando esclusivamente articoli scientifici sul mio pc e non l’ho trovato drammatico – anzi, sebbene più scomodo dei tablet – o sarà predisposizione, ma io lo riterrei un grande passo in avanti per studiare meglio). Detto questo, dipende dalla determinazione a voler cambiare modo e stile, i vantaggi sono innumerevoli ma i primi passi sono faticosi (ci ho messo un po’ prima di riuscire a sostituire il foglio appunti, perché l’istinto carta e penna è molto radicato) e anche da cosa uscirà nei prossimi mesi in termini di nuovi hardware e software (si annuncia una vera esplosione del Cambriano dei tablet…).

  3. Purtroppo o per fortuna, studiare sul computer è una necessità primaria visto che buona parte del materiale mi viene fornita in formato elettronico. Mi son dunque “piegato” allo studio quasi esclusivo su pc (già al liceo studiavo fisica spulciando su internet), che tuttavia non è uguale allo studio su qualcosa di più vicino a quella che può essere la carta stampata. È con ogni probabilità questione d’abitudine, ma visto il mio attaccamento alla carta (ho più di 100 libri miei solo nella mia piccola camera…!) non mi riesce troppo semplice l’adattamento allo studio esclusivo su pc “classico”.
    Ad ogni modo, il tablet per me sarebbe un comodo mezzo per prendere appunti veloci, visualizzare PDF e documenti office (prevalentemente doc e ppt), e magari buttare giù qualche riga di codice quando mi viene in mente qualcosa da appuntare, nonchè avere un veloce tramite con la Rete (che sempre più spesso mi manca, vista la totale “internettizzazione” di ogni ambito). Viste le novità di quest’anno, credo convenga aspettare i prossimi mesi prima di decidere per un acquisto, o no?
    Nel frattempo torno a cercare pc con cui smanettare o da rimettere in piedi (a proposito, non è che in Mondadori dismettete qualche macchina? 😀 )…

  4. Giunti a questo punto dell’anno conviene di certo aspettare: a breve uscirà il tab di Motorola e il nuovo Galaxy Tab 2, senza contare l’arrivo dei nuovi processori Tegra, l’uscita di Honeycomb per Android e, ovviamente, il nuovo iPad. Dietro questi, arriveranno altri 1000 e i prezzi, cosa forse più importante (perché tecnicamente parlando gli attuali sono già più che sufficienti per l’uso che indichi…) scenderanno sensibilmente.

  5. Buongiorno! Scrivo direttamente dal Galaxy Tab! Devo dire che questo aggeggino è un vero portento: posso studiare le slide e i pdf che i professori ci “concedono” agevolmente e con dimensioni del testo ragionevoli, ma soprattutto avendo disponibile “tutto e subito” per togliermi qualunque dubbio o passare da una cosa all’altra in tutta tranquillità. Oltretutto il fatto che sia così portatile facilita anche il suo utilizzo in qualunque momento e luogo, permettendomi oltretutto anche una rapida connessione a Internet. Anche in situazioni di “emergenza” (“dove hanno spostato la lezione?”) si rivela molto utile. Devo ancora abituarmi alla tastiera virtuale, ma sto facendo progressi… Nel complesso sono molto soddisfatto, nonostante mi sia costato quasi come il pc fisso, devo dire che ogni giorno che passa lo trovo più utile e comodo.

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