con i piedi sul browser

Altra diavoleria in arrivo: weblin. Ne ha parlato ieri Repubblica online, e ovviamente tutto ieri e oggi il sito è stato popolato da decine e decine di avatar passeggianti sul fondo dello schermo.
Chissà se fotografare un avatar (un altro avatar, non il proprio) e pubblicare la sua immagine è considerabile lesivo della privacy…
Ovviamente, non ho resistito nemmeno io… Comunque è curioso come le persone scelgano gli avatar più strani: ho visto lavatrici, animali vari, cani a decine (uno dei siti più “popolati” è un sito “canino” tedesco dogoforum.de). Nel sito c’è una tagcloud che indica in quali siti ci sono più avatar al momento. Neanche a dirlo, ieri i picchi sono stati Repubblica (potere dei massmedia…) e il sito della Weblin (i cui visitatori erano per lo più italiani, buona parte provenienti dal sito di Repubblica, il progetto invece è tedesco), seguiti da Google (che ha battuto sul momento anche il sito canino di cui sopra – i cui avatar in visita hanno per lo più l’aspetto di cani) e dal sito di BeppeGrillo. Fenomeno curioso, ma tutt’altro che strano.
E’ interessante trovarsi su un sito che ti interessa, e sapere all’istante (senza registrarsi al sito) che ci sono altre persone, avendo l’impressione immediata che siano “reali” (perché camminano davanti al testo che cerchi di leggere, e non solo perché ti compare la scritta – pure interessante ma meno importante sul piano emotivo – “online in questo momento” con l’elenco degli username…), con le quali puoi chattare, o attraverso dei fumetti o aprendo delle stanze private. La sensazione è che la navigazione sia un pò meno solitaria, il problema è che… c’è troppo caos, quando hai trenta-quaranta avatar che camminano sullo sfondo dello schermo e rumoreggiano (passi, suoni vari) diventa ingestibile. Se hai tempo da perdere puoi anche giocare a Forza 4…
A me è venuto in mente che si potrebbe sfruttare lo strumento per produrre un cortometraggio, ogni avatar un “attore”, animato da una persona vera, che vivono in una pagina web e le cui vite dipendono dalle decisioni dei visitatori occasionali, che possono votare su questioni su cui è necessario prendere una scelta che determina l’evoluzione della vita degli avatar “residenti”, oppure in grado di portare informazioni vitali per proseguire. Ne ho parlato con altri avatar, un pò di speculazione (interessanti, che hanno fatto maturare un pò l’idea) ma nessuna conclusione pratica per ora, qualche idea sull’alienazione da web, la messa in scena del dramma della seconda vita, e così via. Poco più di una bozza, che forse resterà tale, ma devo dire che più ci penso più mi sembra un’idea interessante almeno quanto bislacca…

4 commenti

  1. un pò sì, ma pensavo ad un canovaccio di copione da utilizzare (tipo storia a bivi), quello non fa parte (o meglio non dovrebbe…) della formula reality…

    comunque ha qualcosa di angosciante in sottofondo questa idea, concordo – è a tutti gli effetti più un esperimento “umano” che altro…

  2. più che un reality un virtuality… però tra tutte le proposte di “attività” su second life questa mi sembra la più furba e potrebbe anche convincermi a crearmi ‘sto benedetto avatar 😉

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*