Le cose cambiano

In tempi in cui a farti sentire libero è un “assorbente” o un “antirughe”, anche i guru non sono più quelli di una volta: migliaia di persone da “seguire” invece che pochi e non santoni o leader politici, ma opinionisti, scrittori, gente dello spettacolo, amici, semplici sconosciuti anonimi che animano le nostre giornate con blog e post in grado di farci scattare la molla della curiosità o, semplicemente, dell’empatia. Insomma, un pluralismo di stimoli mica male…

Ma, almeno in questo caso, forse, in fondo, il cambiamento tanto male non è, per quanto, come ho sentito oggi dire ad una ragazza sul treno “un disastro, qui non si capisce più chi o cosa sia di moda e cosa no”.

Eh, son problemi, come sempre, quando c’è da scegliere si va nel panico. Già un bel problema. Eppure, io non avrei dubbi se dovessi scegliere tra chi dice di scegliere per me il meglio e chi mi permette di scegliere il meglio secondo me. Sceglierei il secondo, ovviamente. Scelta, stranamente per me, assolutamente non popolare.

Qualcuno (che mi conosce) potrebbe pensare che io indirettamente stia parlando di sistemi operativi per telefoni e tablet.

Ma no, suvvia, sempre a pensare male, volevo solo fare un post faceto, perché è estate e per i bit seri si fa fatica a trovare spazio.
Comunque, la colpa è della vignetta al link qui sotto che mi ha fatto pensare al fatto che le cose cambiano. Per fortuna.

Jesus Calls Peter – Joshua Harris

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