Blognotes di viaggio: Finlandia

Appunti del viaggio in Finlandia (11 agosto – 18 agosto 2012)

Fly&drive (2.284 km in totale), tappe:
  • Sabato: arrivo alle 15.35 in aeroporto, visita di Helsinki (16 km).
  • Domenica: Fortezza di Suomenlinna (patrimonio UNESCO), Porvoo, Lappeeranta (230 km).
  • Lunedì: Punkaharju, Kerimaki, Savonlinna (178 km).
  • Martedì: Savonlinna, Jyvaskyla (206 km).
  • Mercoledì: Chiesa di Petavajesi (Patrimonio UNESCO), Tampere (170 km).
  • Giovedì: Hammenlinna, Turku (220 km).
  • Venerdì: isola di Ruissalo (Turku), Fiskari, Lohia (280 km).
  • Sabato: partenza dall’aeroporto alle 8.45.
Riassunto: la Finlandia è, prima di tutto e sopra a tutto, incantevole acqua.
Il percorso su Google maps:


Visualizza Finlandia 2012 in una mappa di dimensioni maggiori

Primo giorno, sabato: Helsinki
Arriviamo a Helsinki alle 16.00 circa, a un paio di ore dalla chiusura di negozi e musei (in Finlandia gli orari di apertura sono decisamente “ristretti”: in genere dalle 10 alle 18 in settimana, fino alle 17.00 il sabato e dalle 12.00 alle 18.00 la domenica; il venerdì sono previsti tempi di apertura più lunghi; i ristoranti iniziano il servizio prima delle 18.00, ma spesso chiudono tra le 22 e le 23). Per fortuna alloggiamo in centro, lungo la Mannerheimintie, la strada che porta direttamente nella parte più turistica della città, vicino alla stazione e a due passi dal Senaantintori (Piazza del Senato), dall’Esplanadin Puisto e dalla Kauppatori (piazza del mercato), dove si concentrano la maggior parte delle cose da vedere. Le distanze sono tutte facilmente percorribili a piedi. Per fortuna le giornate sono molto lunghe, il buio cala ben oltre le dieci di sera e quindi abbiamo avuto tempo di visitare tutto quanto ci interessava vedere.

Kauppatori

C’era un discreto vento e la temperatura era intorno ai 15°C, il cielo però era sereno; questa è stata la giornata più fresca di tutto il viaggio, molto fortunato sul versante meteorologico con temperature medie diurne intorno ai 21°C e il sole sempre splendente.
La stazione di Helsinki merita un passaggio, un edificio massiccio, non altissimo ma imponente, che si affaccia su un’ampia piazza circondata da centri commerciali (peraltro, caso mai interessasse, proprio in uno di fronte ha sede il negozio ufficiale della Rovio, pieno di gadget di Angry Birds…). Ma il vero cuore della città è quello intorno all’Esplanadin Puisto, ricco di boutique con le grandi marche locali, con una bella piazza alberata, diversi posti per il ristoro e che si apre su Kauppatori, dove al mattino c’è un piccolo mercato di frutta e cibi pronti d’asporto e, soprattutto, da dove partono i traghetti. Arrivati a Kauppatori non si può non notare la Uspenki Cathedral (ortodossa), che si erge sopra una collinetta e si raggiunge in meno di 5 minuti a piedi. Da qui ci siamo diretti, con altri 5 minuti a piedi, alla Sanaantori, dove si erge la Helsingin Tuomiokirkko (cattedrale luterana), un edificio bianco, imponente con le sue colonne “greche”, in cima a una ripidissima e decisamente alta scalinata (anch’essa bianca) – così inclinata da far venir le vertigini quando si è in cima.
Appena fuori dal centro merita indubbiamente una visita il Finlandia Talo, splendido esempio di architettura di Alvar Aalto, lungo la Mannerhimintie (ma per apprezzarlo bisogna osservarlo dalla parte opposta, nella parte interna, possibilmente oltre il lago se volete fotografarlo). Peccato che il davanti, la parte a mio avviso più interessante, si affacci su un orrido parcheggio, avrebbe meritato un’apertura più consona… un’occasione davvero mancata. Dal centro, a piedi, sono meno di 20 minuti. Lungo la strada ci sono però molti altri edifici interessanti, moderni e storici (tra cui uno curioso edificio in cui ha sede il museo di arte moderna), per cui è una passeggiata che vale la pena.

Parco di fronte al Finlandia Talo

Helsinki è decantata anche per i suoi negozi di design (quest’anno soprattutto, visto che è capitale europea del design), ma devo dire che se c’è una cosa che non manca da nessuna parte in Finlandia è un negozio o un centro commerciale con prodotti di design finlandese (gli immancabili vasi Alvar Aalto, bicchieri e altri oggetti in vetro di Ittala, stoffe e arredi Marimekko, gioielli in legno Arikka e altre nuove giovani marche che si imparano a riconoscere in breve). Altro elemento ricorrente per lo shopping è Angry Birds: il negozio ufficiale davanti alla stazione è solo un piccolo assaggio di quello che si può trovare in ogni cartoleria, tabaccheria, supermercato: oltre ai ben noti peluche, quaderni, gomme, astucci, cover per cellulari, bibite in lattina, caramelle, calzini, cappelli, pigiami, giochi in scatola, poster, coperte, cuscini, stoffa e persino catarinfrangenti per la bici.

Secondo giorno, domenica: Fortezza di Suomenlinna, Porvoo, Lappeeranta 
Al mattino ci alziamo presto per prendere uno dei primi traghetti per l’isola della Fortezza di Suomenlinna, patrimonio UNESCO (in estate i traghetti partono ogni 15 minuti, dalle 6 del mattino alle 2 di notte – sull’isola ci sono diversi ristoranti per cenare e aree attrezzate per picnic e grigliate). Il traghetto pubblico si trova un po’ più in là del mercato, attaccato a quest’ultimo invece ci sono i traghetti turistici, che offrono anch’essi gite e tour all’isola.

Fortezza di Suomenlinna

Siamo stati premiati per la nostra partenza da “early birds”, perché nonostante il centro visitatori e i musei aprano solo alle 10.00, e alcuni alle 11.00 (…), l’isola a quell’ora della domenica mattina è decisamente poco frequentata e gradevole (cosa che non si può dire del resto della giornata, a giudicare da quante persone sono scese dal traghetto delle 12.00). Consiglio di scaricare il materiale informativo dal sito della fortezza (http://www.suomenlinna.fi/en/) con il percorso da effettuare a piedi (circa 1,5 km solo andata). Per la visita servono circa un paio di ore, tre è l’ideale. Tra le cose interessanti, un sottomarino della seconda guerra mondiale, molto piccolo se confrontato al “nostro” Teti, ma pur sempre interessante (l’interno è visitabile dalle 11.00). Anche il viaggio verso l’isola è molto interessante perché permette di osservare Helsinki dal mare; uno skyline ondulato, dovuto al terreno roccioso e “movimentato” su cui è insediata la città, da cui spiccano in modo evidente le due cattedrali, quella luterana e quella ortodossa: senza dubbio il mare è luogo migliore da cui osservarle.

Scesi dal traghetto intorno alle 12.00, non resisto e acquisto un cestino di eccellenti mirtilli al mercato (per 5 euro, un po’ tanto, ma ne valeva la pena…).
Verso l’una partiamo per Porvoo, graziosa cittadina lungo un fiume, con un centro storico in legno, le strade in pietra e “graziosi” negozietti di artigianato e altre frivolezze locali. La passeggiata richiede non più di un’ora per salire fino alla Chiesa e tornare, partendo dal ponte con cui si entra in città: noi abbiamo fatto l’andata lungo il fiume, dalla sponda opposta della città, e il ritorno passando per il centro.

Porvoo

Abbiamo ripreso la nostra strada per Lappeeranta, una cittadina molto piccolo ma estremamente turistica, grazie probabilmente al fatto che il lago su cui sorge è in continuità con il canale che permette di arrivare in barca fino a San Pietroburgo. Canale o meno, è piena di turisti russi.

Castelli di sabbia a Lappeeranta

Oggettivamente, non è una meta imperdibile, ha una fortezza (Linnoitus) di cui è rimasto ben poco di antico, per lo più caseggiati militari del secolo scorso, ma dalla quale si gode una bella vista; una lunga passeggiata accanto al lago dove si possono osservare in estate enormi castelli di sabbia a tema, un piccolissimo centro storico lungo il quale si concentrano tutti i luoghi di ristoro. La zona ha un’importanza storica notevole: si trova nella regione chiamata Karelia, lungo oggetto di contesa e terreno di aspre battaglie tra Finlandia e Russia. E’ comunque un punto gradevole per interrompere il viaggio, eventualmente concedendosi qualche sport d’acqua.

Murales a Lappeeranta
Terzo giorno, lunedì: Punkahari, Kerimaki, Savonlinna
La strada da Lappeeranta a Savonlinna passa per Punkahari, uno dei luoghi più belli visti in questa vacanza. Il punto di attrazione principale è il Punkahari Bridge, una lunga (circa 7 km) e sottile striscia di terra formatasi nell’era glaciale che separa due laghi. La deviazione è ben segnalata e si tratta sostanzialmente di una strada parallela a quella principale. E’ molto suggestiva soprattutto in alcuni punti, quando sia a destra che a sinistra la vista si apre sui laghi. Volendo, ci sono molte passeggiate che si possono fare in questa zona, alcune anche a carattere storico (anche questo è stato a lungo terreno di scontri).

Punkahari Bridge

Nei pressi, ci sono due musei piuttosto curiosi: il Lusto e il Retretti. Il Lusto è una specie di museo della cultura forestale, dove sono raccolti reperti e informazioni della vita nei boschi e nella neve. Tra asce, tronchi, gatti della neve, la sezione a mio avviso più interessante è quella delle macchine: vecchi veicoli e prototipi futuri per tagliare gli alberi nei boschi, con video che mostrano il loro funzionamento. Tra questi, i modelli più recenti, in grado di tagliare un albero, asportare tutti i rami e depositarlo in tronchi di lunghezza definita nei container per il trasporto (girando per la Finlandia può capitare di vederne qualcuno, ed è davvero impressionante vedere come l’albero venga “sbucciato” in pochi minuti…). Di più largo largo interesse il museo Retretti: un’intera esposizione d’arte contemporanea in una lunga grotta sotterranea. Un’esperienza davvero notevole e suggestiva persino per le persone che non apprezzano questo tipo di arte. Oltre all’esposizione permanente ci sono anche diverse mostre temporanee.

Da qui ci dirigiamo a Kerimaki, una deviazione di pochi km dalla strada per Savonlinna: l’obiettivo è visitare la più grande chiesa in legno della Finalndia. Non veniamo delusi: è indubbiamente enorme.

La chiesa e il campanile di Kerimaki

Infine ci dirigiamo verso Savonlinna, il posto più bello dove abbiamo soggiornato e che forse meritava almeno un giorno in più per esplorare le zone circostanti (in particolare il parco Linnaasari, dove a maggio e giugno è possibile avvistare le foche dal collare, specie endemica di queste zone). Curiosità: è qui che è nato e che si svolge il campionato annuale di lancio del telefonino.

Savonlinna sorge su un ampio lago dominato da un castello, l’Ovanlinna, visitabile in meno di un’ora. Ci concediamo un piacevolissimo giro in barca lungo il lago: i tour sono numerosi, dalle 10 del mattino alle 19.00 di sera, alcuni su battelli a vapore e talvolta anche con possibilità di cenare e dai costi insolitamente contenuti per gli standard finlandesi. La sera abbiamo cenato in un birrificio (Panimoravintola Huvila) ricavato da un ex casa di cura per malattie mentali (a dire la verità sembra una casetta di legno in riva al lago come tante altre), ottima la birra e anche il cibo (attenzione: si tratta di qualcosa che noi definiremmo nouvelle cousine: porzioni e costi di conseguenza…). Dopo cena, una passeggiata lungo il lago è un must, tanto più che la notte sembra non scendere mai…

Ovanlinna, il castello di Savonlinna

Quarto giorno, martedì: Savonlinna, Jyvaskyla

Al mattino esploriamo Sulosaari, un’isola collegata da un ponte pedonale al centro della città. E’ un posto notevole, ottimo per una bella passeggiata (se muniti di repellenti per insetti: non sono tanti, ma comunque fastidiosi) e per godere dei frutti dei boschi: lamponi e mirtilli abbondano su tutta l’isola.

Lamponi a Savonlinna

Quindi ci dirigiamo a Jyvaskyla, la città di Alvar Aalto, dove visitiamo il suo museo (molto interessante, ma con una posizione infelice) e facciamo un giro per la città, in parte visitando alcuni dei numerosi edifici da lui progettati (da non perdere l’Università di Pedagogia – l’ingresso a museo comprende un depliant orientativo a questi edifici). Jyvaskyla ha un centro cittadino molto animato, probabilmente grazie alla numerosa popolazione studentesca. Anche la passeggiata lungo il lago è gradevole: oltretutto, praticabile fino a tardi la sera, perché ovviamente il sole sembra non voler mai tramontare e i finlandesi pare non ne vogliano sprecare nemmeno un raggio, quindi anche alle 11 di sera li trovate seduti a chiacchierare allegramente sulle numerose panchine che costeggiano l’acqua (ah, giusto: ho letto che i finlandesi sono taciturni, forse d’inverno! D’estate non lo sono affatto per quel che abbiamo visto…). Per la cena, notevole il Soppabaari, un locale che prepara zuppe e primi notevoli a prezzi contenuti.

Barca con jacuzzi riscaldata a Jyvaskyla

Vicino a Jyvaskyla, a circa 20 minuti di auto, per gli appassionati di architettura, c’è Saynatsalo Kunnantalo, una delle opere più famose di Alvar Alto, e Muuratsalon Koetalo, dove si trova la sua Experimental House e la sua famosa barca “Nemo profeta in patria” (visitabili solo con tour guidati e su prenotazione).

Quinto giorno: Chiesa di Petavajesi, Tampere
Noi decidiamo invece di dirigerci verso ovest, a Petajavesi, dove c’è una chiesa patrimonio dell’UNESCO, davvero molto interessante. E’ stata inserita nella lista in quanto testimonianza dell’artigianato artistico finlandense: sorge anch’essa in riva al lago, ha una forma molto curiosa, quasi da fiaba, con decorazioni in legno eleganti e insolite.

Chiesa di Petajavesi, patrimonio UNESCO.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Tampere, città industriale molto ricca. Deve la sua fortuna alle numerose fabbriche nate nell’Ottocento lungo il fiume che l’attraversa e del quale sfruttavano l’energia delle rapide. Si trattava per lo più di cotonifici, di cui il più importante era il Fynlanson, ora convertito in un bel centro culturale. La città è molto viva, piena di teatri e mostre d’arte, retaggi culturali di un passato fatto anche di imprenditori che investirono molto in edifici e manifestazioni culturali. Ora le fabbriche sono quasi tutte dismesse o trasformate, in genere ben conservate, sono un piacevole esempio, soprattutto nello skyline, di architettura industriale.

Una meta interessante è la torre che si trova a Sarkanniemi, a circa quindici minuti a piedi dal centro città. Sarkanniemi è un parco divertimenti tipo Gardaland, con giostre, un delfinario, un museo, un planetario e… il parco divertimenti a tema di Angry Birds (destinato ai più piccoli, non manca di divertire anche i più grandi…).

Alcune attrazioni del parco tematico Angry Birds a Sarkanniemi

Si può acquistare un biglietto onnicomprensivo, oppure semplicemente l’ingresso al parco, che comprende anche quello alla torre. Salendo su quest’ultima quel che appare è un’infinita distesa di alberi, e la città, che non è piccolissima, appare invece microscopica, da cui spiccano ritmicamente le rotonde torri in mattoni rosse delle ex-fabbriche. Il centro è ricco di centri commerciali e negozietti, numerosi ristoranti, ed è molto carino anche il lungo fiume, costeggiato da un piccolo parco. E’ qui che è nata in origine la Nokia, prima di spostarsi fuori città nel paesino omonimo e molto prima che iniziasse a occuparsi di telefoni ed elettronica. Tra gli edifici, è molto interessante anche l’Opera, purtroppo non comodissima da raggiungere a piedi dal centro.

Sesto giorno: Hammenlinna, Turku
Hammenlina si trova tra Tampere e Turku: non è sul tragitto più breve, ma è una deviazione che vale la pena per visitare il castello sul lago. L’ingresso comprende anche una descrizione in italiano da cui si deduce la ben poco gloriosa storia di questo imponente edificio: in sostanza, è stato costruito dagli svedesi come base per raccogliere i tributi, ma non vi ha sostanzialmente mai vissuto un re o altro personaggio famoso, se non per qualche brevissima visita e nonostante una bellissima e minacciosa torre dei cannoni, non ha mai combattuto una battaglia: le rese sono arrivate prima di arrivare a sparare il primo colpo… Per questo è anche molto ben conservato. E’ stato utilizzato anche come carcere femminile: lungo le mura c’è una bella mostra fotografica della storia dell’edificio. Il panorama sul lago è incantevole.
In tarda mattinata raggiungiamo Turku, la ex capitale della Finlandia, situata nella zona storicamente filo-svedese (infatti, i toponimi sono sia in finlandese che svedese in tutta la regione a ovest di Helsinki).
Siamo molto fortunati perché capitiamo in concomitanza con la festa dell’arte: la sera è previsto un concerto all’aperto lungo il fiume dell’Orchestra Filarmonica Finlandese (tema: Sibelius, il più importante compositore finlandese) e numerosi concerti di giovani musicisti dei generi più vari in diversi punti della città (il mix è alquanto bizzarro, ma in qualche modo funziona…).

Concerto dell’Orchestra Filarmonica Finlandese a Turku

Nel pomeriggio facciamo un viaggio lungo il fiume in barca, per vedere le prime isole fuori da Turku (avendo tempo, visitare l’arcipelago può valere il viaggio, da quanto ho capito, soprattutto in bici) e una panoramica delle cose più importanti della città. Anche qui c’è un castello medievale (meno imponente e suggestivo dall’esterno, molto bello nell’interno: ma ce lo risparmiamo, ne abbiamo visti a sufficienza per questa vacanza). Ci sono poi alcuni musei molto carini e peculiari: in caso di pioggia a Turku non ci si annoia (c’è anche un notevole complesso di piscine calde e saune). Ma c’è il sole, 22°C e stare all’aperto è davvero troppo piacevole, oltretutto con la città in festa: per cui decidiamo di vivere un po’ le vie della città, passando dal coloratissimo mercato al coperto, la parte a est del fiume (la più antica, con la bellissima cattedrale) facendo le strade pedonali e il lungo fiume. Ci concediamo giusto (perché è all’aperto) una veloce visita al Luostarinmaki, antico quartiere artigiano, con case in legno sostanzialmente intatte da fine Ottocente/inizio Novecento, trasformato in museo vivente di arti e mestieri antichi. Avendo un po’ più di tempo (o di maltempo…) probabilmente meriterebbe una visita il museo d’arte e archeologico Aboa Vetus/Ars Nova.

Settimo giorno: sola di Ruissalo (Turku), Fiskari, Lohia
C’è ancora il sole ed è il nostro ultimo giorno in Finlandia. E’ un peccato non approfittare della natura straordinaria di questo paese, indubbiamente quello che ci è piaciuto di più di questa vacanza. Quindi prendiamo l’auto e ci dirigiamo su Ruissalo, un’isola attaccata a Turku con un piccolo ponte. All’interno ci sono campi da golf, riserve naturali e belle insenature. In teoria ci dovrebbe essere anche lo scoiattolo volante. Di quest’ultimo nessuna traccia, ma incontriamo una bella famigliola di cervi (credo) e facendo una lunga passeggiata nei boschi, infiniti cespugli di mirtilli e rovi di gustosissimi lamponi.

Ruissalo

A malincuore lasciamo questo posto per un viaggio di rientro verso l’aeroporto, con un paio di tappe intermedie, visto che il tempo c’è, anche se quello atmosferico inizia ad avere un aspetto minaccioso. Ci fermiamo a Fiskari, località in mezzo al nulla, famoso nel mondo degli anni Sessanta per le forbici Fiskars (quelle dal manico giallo, che vendono ancora, tali e quali alle originali…) e ora una nota località turistica piena di negozietti di artigianato dai prezzi folli e per gusti molto particolari. A ogni modo, è attraversata da una piacevolissima passeggiata lungo il fiume, dove si può anche vedere una locomotiva piccolissima, usata in passato per il trasporto locale di tronchi e merce. Quindi passiamo da una piccola cittadina, piuttosto ricca e vivace (fin troppo), chiamata Lohia, non è imperdibile, ma se ci passate, la chiesa di St. Lawrence (XV secolo) è veramente molto interessante, sia l’interno che l’esterno.

Chiesa di St. Lawrence, Lohia

In serata ci dirigiamo verso l’aeroporto (per comodità abbiamo prenotato l’albergo lì ed è stata un’ottima scelta), siccome è presto ci fermiamo a visitare il più grande centro commerciale della Finlandia presso Vantaa (il Jumbo), il che non vuol dire che sia enorme. Però ha una peculiarità che non ho visto altrove e per questo merita di essere citato: all’interno ha ben due ipermercati, concorrenti, situati uno di fronte all’altro.

E qui finisce il viaggio: riconsegnamo l’auto, andiamo a dormire e alle 8.45 del mattino riprendiamo l’aereo per l’Italia dove ad accoglierci troviamo i 35°C standard di questa caldissima estate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *