Pane di semola di grano duro con licoli

Pane di semola di grano duro

Di necessità, virtù, si dice. Nei primi giorni della quarantena per il coronavirus, ho deciso che era ora di provare a fare il pane con la semola di grano duro, dato che ne avevo un sacco di ben 3 kg in casa, mentre il grano tenero scarseggiava anche al supermercato. Per fortuna, è andata bene e così quei 3 kg di farina sono stati trasformati in svariate pagnotte (ma per fortuna nel frattempo è tornato facile trovare le farine). Si tratta ovviamente (per le caratteristiche della semola) di un pane più morbido di quello con farina O.

Ingredienti

  • 200 g di licoli appena rinfrescato (ho usato un licoli di farina 0)
  • 400 g di farina di grano duro
  • 250 g circa di acqua
  • 10 g di sale
  • 20 g di olio EVO
  • semi di papavero q.b. (facoltativo)

Procedimento

  1. Mescolare il lievito con l’acqua, quindi aggiunger la farina, il grano e l’olio.
  2. Impastare fino a ottenere un composto omogeneo e morbido. Aggiungere uno o due cucchiai di farina se l’impasto non forma una massa compatta.
  3. Lasciare lievitare per circa 12 ore a temperatura ambiente (o fino a quando triplica, può metterci di meno o di più a seconda della temperatura e della vivicità del lievito; io ho un lievito piuttosto vivace e questi tempi vanno bene per temperature intorno ai 18-20 °C).
  4. Infarinare per bene l’impasto e ribaltarlo su un piano, anch’esso infarinato. Fare alcune pieghe, formare la pagnotta e lasciare lievitare per 2-4 ore (fino al raddoppio).
  5. Praticare un taglio a croce sulla superficie, inumidire la parte superiore dell’impasto con dell’acqua (io uso uno spruzzino) ed eventualmente cospargere con semi di papavero. Se non si inumidisce la superficie, i semi non si attaccano. Io in genere cuocio il pane su una teglia traforata.
  6. Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C ventilato per circa 30 minuti, quindi capovolgere la pagnotta e cuocere per circa altri 10 minuti.
  7. Avvolgere in un asciugamano e lasciar raffreddare pazientemente su una griglia. Se ne siete capaci, perché a casa mia raramente la pagnotta arriva in tavola intera…
  8. Esempio di tempistica per avere il pane per l’ora di pranzo: impasto alle 9 di sera, pieghe alle 9 di mattina, cottura tra le 11 e le 12.

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